Un potenziale inespresso

Il caso del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino


Il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino nasce dalla necessità di armonizzare l’Università di Firenze con la città e il territorio circostante, spostandosi principalmente sull’asse Firenze-Prato.

La previsione dell’insediamento universitario sul territorio sestese risale agli anni Settanta del secolo scorso, ma la prima pietra venne posta dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Galloni nel 1988.

Edificio G3

Si tratta della prima e più grande operazione di decentramento di funzioni della città capoluogo verso il territorio circostante, laddove l’obbiettivo principale è quello di coniugare l’universalità della cultura con il localismo territoriale, legando luoghi di alta formazione e ricerca al territorio, alla sua vita, al suo lavoro, alle sue relazioni, interpretandone le specificità per valorizzarle.


 Ma di cosa si compone il Polo Scientifico?

Mappa interattiva del Polo Scientifico

G1 - Dipartimento di Fisica e Astronomia: il Dipartimento di Fisica ha sede nel complesso del Polo Scientifico Universitario di Sesto Fiorentino dal 2001, dal 2010 il Dipartimento di Astronomia e Scienza dello Spazio è confluito nel Dipartimento di Fisica, che ha assunto così la denominazione di Dipartimento di Fisica e Astronomia, la componente di Astronomia e Astrofisica resta invece nella sua sede storica di Arcetri.

G2 - LENS (European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy): punto di riferimento a livello europeo per la ricerca nel campo dell'ottica basata su un approccio multidisciplinare alla fisica fondamentale.

G3 - Biblioteca di Scienze (punto di riferimento anche per le altre facoltà scientifiche che non hanno sede a Sesto Fiorentino).

G4 - OpenLab: Centro di Servizi per l'educazione e la divulgazione scientifica.

H1 - INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare): L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è l'ente nazionale per la ricerca scientifica, teorica, sperimentale ed applicata, nel campo della fisica nucleare, subnucleare e fondamentale. La fiorente attività della sezione ha permesso di dare vita a due centri di riferimento come il Galileo Galilei Institute per la fisica teorica (GGI) e il Laboratorio di Tecniche Nucleari per l'Ambiente e i Beni Culturali (LABEC*). La collaborazione tra INFN e il Dipartimento di Fisica e Astronomia UniFi è molto intensa, grazie ad una convenzione rinnovata periodicamente tra gli enti, sia per quanto riguarda la didattica sia per la ricerca. L'amministrazione della Sezione e i gruppi teorici operano al terzo piano del Dipartimento di Fisica per una più stretta connessione con i colleghi universitari.

*LABEC (Punto di riferimento a livello italiano per le attività legate al monitoraggio dell'ambiente).

H2 - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (bisogna tener conto che la sede del Dipartimento è in Piazzale delle Cascine, 18).

M1 - Dipartimento di Biologia

N1 - Residenza Universitaria "Teresa e Gianfranco Mattei" (91 posti letto)

N2 - Mensa Universitaria (88 posti a sedere all'interno con orari lun. - dom. 12.00 - 14-30, 19.00 - 21.15)

N3 - CUS (Centro Universitario Sportivo): rappresenta il risultato dell'impegno finanziario e tecnico dell'Università di Firenze, per realizzare un campus effettivamente polivalente, fruibile da un rilevante numero di studenti ed in particolare da quelli del Polo Scientifico di Sesto, dai Docenti, dai Dipendenti dell'Università e aperto alle necessità degli abitanti del comune di Sesto.

P1 - Dipartimento di Chimica "Ugo Schiff" (è annesso al Dipartimento il CRELIO - Centro Recupero e Liquefazione Gas Elio).

P3 - CERM (Centro Europeo Risonanze Magnetiche).

P5 - NEUROFARBA (Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del bambino): la sede del dipartimento si trova in Viale Pieraccini (Firenze).

Liceo Scientifico e delle Scienze Umane "Agnoletti": realizzato per permettere continuità di formazione all'interno del Polo.

Area di ricerca CNR: ha una superficie complessiva di oltre 23,000 mq e si estende all'interno del Polo Scientifico Universitario di Sesto Fiorentino. Si compone di cinque edifici all'interno dei quali hanno sede vari istituti ed importanti strutture scientifiche, quali il Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale (LaMMA) e il Centro di Microscopie Elettroniche (CeME). L'attività di trasferimento tecnologico rappresenta una priorità dell'ente, perciò l'area di ricerca di Firenze è dotata di una struttura appositamente dedicata chiamata CenTraTec. Il centro intende valorizzare le ricerche e le competenze tecnologiche degli istituti CNR di Firenze, con circa cinquecento ricercatori nella sede dell'area di ricerca di Sesto, e 100 ricercatori presso istituti in altre città.

LaMMA: è un consorzio pubblico tra la Regione Toscana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Grazie alla sua particolare natura che lo colloca all'intersezione tra il mondo della ricerca e il servizio pubblico esso può mettere a disposizione del territorio e della collettività toscana, e non solo, i servizi ad alto valore aggiunto sviluppati all'interno del CNR. Con gli anni il LaMMa è diventato il primo servizio meteo-oceanografico operativo, occupando ruoli di primo piano nella gestione della rimozione del relitto della Costa Concordia dall'Isola del Giglio, nella gestione del traffico di migranti nel Canale di Sicilia, fino ad ottenere la nomina a membro all'interno del Comitato Nazionale di Indirizzo per la Meteorologia e la Climatologia della Neoagenzia ItaliaMeteo.

CeME: è un centro di microscopia elettronica a vocazione interdisciplinare che svolge attività di servizio, ricerca, formazione e divulgazione scientifica. Nasce con l'obiettivo di riunire in un centro grandi strumenti e le principali tecniche e competenze di microscopia elettronica per metterle a servizio del territorio fiorentino e toscano.

Ecco alcuni esempi di punti rilevati con Survey123:

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Il potenziale del Polo Scientifico è determinato dalla presenza di organi di istruzione, di alta formazione e di ricerca che rendono l'area un eccellente crocevia di innovazioni, idee e sviluppo avanzato in ambito scientifico. Tuttavia, l'espressione di tale potenziale necessita di una rete di trasporti e collegamenti che permetta di accedere in modo più semplice e funzionale al Polo.

Emma

Per renderci conto dell'odissea in cui sono coinvolti ogni giorno studenti, docenti e ricercatori, seguiamo Emma, studentessa di fisica nucleare, che ogni mattina si reca da Firenze a Sesto Fiorentino per seguire le lezioni.

I percorsi e i mezzi che Emma ha a disposizione per raggiungere la sede della sua facoltà sono:

- la navetta gratuita, un servizio sperimentale che UniFi ha messo a disposizione degli studenti, dei docenti e del personale tecnico amministrativo che a partire da febbraio 2023, oltre al campus scientifico tecnologico di Sesto Fiorentino, collega anche la sede universitaria di Calenzano. Il percorso mattutino che Emma potrebbe intraprendere prevede una partenza in programma alle 7.40 (prima corsa) dalla fermata dell'autobus di via Pancaldo (FM0105), in corrispondenza del sottopasso della Stazione ferroviaria di Firenze Rifredi. La navetta raggiunge il campus scientifico di Sesto Fiorentino, intorno alle 8, e sosta in corrispondenza delle fermate di via Sansone, via Morettini e via Madonna del Piano (capolinea). Altrimenti la seconda corsa prevede un'altra partenza da via Pancaldo alle 8.35, con sosta alle tre fermate del campus scientifico di Sesto alle 9 e l’arrivo al Design Campus a Calenzano (Via Pertini 93) alle 9.15. Per tornare a casa Emma può usufruire o della prima corsa che parte dal campus universitario di Sesto Fiorentino alle 17, dalla fermata di via Madonna del Piano, con arrivo in via Pancaldo alle 17.25; oppure può salire sulla corsa successiva con partenza alle 18.15 e arrivo in Via Pancaldo alle 18.55.

- la pista ciclabile è un altro percorso che permetterebbe a Emma di raggiungere il Polo Scientifico. Questa parte da Via Pratese (Firenze) e arriva in Via dei Giunchi (Sesto Fiorentino). Si tratta di un percorso di 2.6km della durata di 15 minuti, che passa all'interno del Polo. La pista si sponda quasi completamente nel comune di Firenze, mentre solo 400m rientrano nel territorio di competenza sestese e negli anni molte sono state le mobilitazioni di cittadini, ricercatori, docenti e lavoratori finalizzate a contestare l’assenza di manutenzione di questo tratto (petizione con 120 firme).

- le corse di Autolinee Toscana che raggiungono il Polo Scientifico Universitario di Sesto Fiorentino sono la linea 59 e la linea 66. Se Emma volesse prendere l'autobus dalla stazione centrale S.M.N. sarebbe per lei possibile usufruire della linea 23, con cambio alle fermate “Panciatichi 01” e “Tre Pietre” con la linea 59. A bordo del 23 il tempo di percorrenza sarebbe ipoteticamente di 25-30 minuti, più i 13-20 minuti d’attesa del 59 e infine i 10 minuti con il 59. Da S.M.N. è inoltre possibile per Emma salire a bordo della linea 57 ed effettuare un cambio con la linea 59 alla fermata “Gora”. Il tempo di percorrenza è di 35-40 minuti con la linea 57, più 13-20 minuti d’attesa del 59 e infine 2-3 minuti col bus 59. Dalla stazione di Firenze Rifredi è possibile usufruire direttamente della linea 59, in questo caso il tempo di percorrenza sarebbe di 13-20 minuti per l'attesa e di 10 minuti con il bus. Dalla stazione di Sesto Fiorentino è possibile utilizzare il bus n. 66.

- la stazione di Trenitalia più vicina al Polo è quella di Zambra, collocata sulla linea Firenze-Prato-Pistoia. Da essa il Polo è raggiungibile a piedi in circa 15-20 minuti.

- dall’Aeroporto Peretola di Firenze il Polo è raggiungibile in Taxi.

FOCUS

Tramvia: si è pensato di collegare il Polo attraverso una linea tramviaria. Nel progetto iniziale il prolungamento del percorso della Linea 2 avrebbe dovuto portare la tramvia dall'aeroporto di Firenze fino a Castello e Sesto Fiorentino, con due fermate all'interno del Polo. Questo tracciato è stato però bocciato da Giani, e l'anno scorso si è arrivati ad un accordo che si basa sul "progetto Giani", cioè una staffa che dal percorso principale della tramvia raggiunge il Liceo "Agnoletti" (che si trova all'interno del Polo) e poi torna indietro, con in più un bus-navetta a servizio del complesso universitario. Niente tracciato con tre fermate all'interno del Polo, insomma, come da progetto inviato al Ministero delle Infrastrutture, ma un bus che farà del trasporto pubblico su gomma del gestore unico regionale, Autolinee Toscane, e che quindi non sarà a carico né del Comune di Sesto, né dell'Ateneo.

FOCUS:

Aeroporto: l'ampliamento dell'Aeroporto di Peretola nell'area adiacente al polo rappresenta un rischio, in quanto una pista aeroportuale a ridosso di CNR, CERM e IFN ne pregiudicherebbe le attività di ricerca.


Giunta al Polo, abbiamo immaginato che Emma incontri davanti alla Biblioteca di Scienze i suoi colleghi Matteo, Giusy e Sophie.

Emma e i suoi colleghi

Matteo si lamenta dicendo «Ci ho messo una vita ad arrivare, per prendere il tram stamattina mi sono dovuto svegliare prestissimo e il bus ha fatto pure ritardo. Ci ho messo 45 minuti ad arrivare! Assurdo, eppure vivo a Scandicci! [...]. Anche altri miei amici che studiano qui ma che vivono in zone diverse di Firenze hanno questi problemi a lezione, tranne chi vive in zona Careggi-Rifredi che tramite il 59 arriva nel giro di 20 minuti (ovviamente se passa il bus!). Gli unici che non si lamentano sono quelli che arrivano qui in macchina o motorino, visto che anche la pista ciclabile è impraticabile! Poi qui, oltre la mensa (che è minuscola e lontana dalle aule) non c'è niente... non possiamo prenderci neanche uno spritz postesame!».

Giusy invece è una studentessa di Beni Culturali che ha le lezioni in centro a Firenze ma vive nella Residenza "Mattei". Lei dice che «Ci metto circa un'ora ad arrivare in facoltà» e contesta il fatto che gli alloggi vengano assegnati a prescindere dalla vicinanza alla facoltà di studio. «Peccato davvero per la posizione, perché la Residenza è ottima, nuova e dotata di tutti i comfort».

Ricostruzione del percorso di Giusy

Sophie è una ragazza che da Parigi è arrivata a Sesto per un progetto di internship in Fisica e racconta che «Dato che provengo dal caos di Parigi, dove impiegavo più di un'ora per raggiungere la sede della mia Università, la tranquillità di questo posto mi ha aiutata a migliorare la mia concentrazione. Mi sono ambientata facilmente con le persone e i luoghi, anche grazie al fatto che frequento assiduamente gli ambienti universitari, come la mensa (che è molto buona e a prezzi modesti), e ci sono numerosi spazi esterni. Tuttavia nei prati circondanti, che sarebbero aree stimolanti allo studio, pascolano assiduamente le pecore e per questo siamo impossibilitati a frequentarli (per condizioni igieniche e presenza di zecche)» (Tradotto dall'inglese")

[INTERVISTE]


Intervista all’assessore Sara Martini con interventi di Claudia Pecchioli (vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici e allo sviluppo economico e protezione civile di sesto Fiorentino): 

Per iniziare l’assessore ci racconta che "il Polo universitario che insiste sul territorio comunale nasce e si è sviluppato nel tempo come un’area che pare un po’ a sé stante rispetto alla città, senza una felice interlocuzione rispetto alle altre aree urbane e come una sorta di frattura tra città e polo. Il polo è sede anche di aree piuttosto grandi, sia per dimensioni sia per traffico quotidiano dei veicoli. 

Noi stiamo cercando di insistere molto sulla necessità di ritrovare una connessione tra tutta la città di Sesto e la cittadella universitaria che ne fa parte: crediamo fortemente che sia di reciproco aiuto e di reciproca necessità per lo sviluppo sia per la città di Sesto, che ha al suo interno questa potenzialità grande, e sia per il Polo stesso che potrebbe trovare nella città tutta una serie di leve ulteriori per il suo sviluppo. Si pensi a tutte le migliaia di persone che appunto gravitano intorno al Polo per motivi di lavoro e di ricerca quotidianamente, o per periodi brevi di ricerca, per convegni, per progetti internazionali. Su questo quindi il lavoro da fare è tanto perché nel tempo, un po’ per come è nato e un po’ per come si è sviluppato a livello urbanistico, queste due aree della città (la città tutta e il polo stesso) non hanno ben dialogato. 

Ci sono tanti modi per realizzare una migliore interazione, stiamo lavorando sulla revisione del piano urbanistico con il nuovo POC (Piano Operativo Comunale -dicitura nuova dell’ex piano urbanistico), e stiamo anche cercando di prevedere tutta una serie di revisioni su quell’area del polo, in qualche modo anche cercando di togliere tutta una serie di limiti nello sviluppo di quell’area, perché si va verso una trasformazione, anche rispetto alla destinazione d’uso di alcuni spazi, importante.

Mancano poi anche servizi come: una vera e propria mensa, dei punti di ristoro aggiuntivi e anche degli spazi per la socialità. Allo stesso tempo insistono su quell’area delle realtà che non hanno un legame o un rapporto di funzionalità con un polo universitario. Si dovrebbe rivedere quindi anche il piano delle destinazioni d’uso di alcuni spazi e di rilancio dell'area in termini appunto di una maggiore funzionalità dal punto di vista di rapporti con il territorio circostante e anche al suo interno di maggior vivibilità per chi vi lavora e vi transita tutti i giorni. Tutto ciò si può fare un po' lavorando sulla leva del POC, però non solo. Noi siamo in dialogo con l’università di Firenze perché oltre all’amministrazione comunale ci vuole anche una volontà congiunta da parte di tutti gli attori di questo sistema. Perché in taluni casi l’università di Firenze può agire anche da sola, dato che per alcuni spazi ha piena autonomia e capacità decisionale.

Ci sono quindi anche diversi investimenti di nuove aule che sono in corso di realizzazione, quasi ormai ultimate; c’è in programma ad esempio lo spostamento integrale della facoltà di agraria. Queste sono decisioni che prende autonomamente l’università al di là del fatto che questo campus sia all'interno del territorio comunale di Sesto. Altre azioni sono quelle di ascolto delle persone che vivono nell’area rispetto anche ad alcune prospettive di impegno e di progetti da attivare."

Arriviamo alla prima domanda: 

D1-   (qui intervento del Vide sindaco Claudia Pecchioli)

R1- È un percorso di partecipazione, è uno studio che è stato proposto da confesercenti in vari comuni tra cui quello di Sesto, e ha come scopo quello di analizzare la situazione esistente. Questo studio va ad analizzare la situazione attraverso un percorso di partecipazione ma anche di attività di studio e mappatura del territorio, ed ha come obiettivo quello di fornire all’amministrazione una serie di azioni di vario genere da mettere in campo per far sì che le due centralità che abbiamo scelto (quindi il centro di Sesto e il Polo Scientifico) possano essere messe in connessione e trarne l'una i benefici dall’altra.

Questo percorso prevede una partecipazione vera e propria che è stato affidata a Sociolab, la quale ha creato tre pointlab per fare le interviste ai cittadini in tre parti di Sesto, (piazza Vittorio Veneto, il Polo Scientifico (davanti la biblioteca) e la biblioteca di Sesto). Hanno ricavato alcune interviste da cui hanno stilato dei profili tipo (lavoratore del polo, studente, ecc…) con delle esigenze, i quali servono per fare il lavoro successivo che è in corso adesso. Inoltre ieri al Polo è stato svolto questo laboratorio in cui è stato chiesto ai frequentatori del Polo di fare delle ipotesi di azioni che possono andare a migliorare il Polo anche in connessione con il centro di Sesto.

Si sta svolgendo anche una fase di analisi dal punto di vista dei fondi commerciali e poi un’analisi dal punto di vista anche delle esigenze sociali. 

Nella cabina di regia di “Concentriamoci”, oltre ai confesercenti che hanno avanzato la proposta, ci sono L’Università degli studi di Firenze, le altre categorie economiche, CCN (centro commerciale naturale= tutte le attività commerciali del centro cittadino) e pro loco, in quanto soggetti che gravitano tra il centro e il polo. 

Uno degli scopi è anche quello di capire quali sono i servizi che possono essere portati nel Polo[...].

C’è anche molta richiesta da anni all’interno del Polo di uno spazio destinato alla prima infanzia, una sorta di nido aziendale che sarebbe funzionale sia ai figli dei genitori lavoratori del Polo ma eventualmente anche ad altre famiglie che vivono la città di Sesto nei quartieri confinanti [...].

D2-

R2- Abbiamo sempre detto che qualsiasi sia il progetto di questa infrastruttura su cui il comune di Sesto ha una posizione ben chiara, su cui non può agire solo il comune di Sesto perché è un'infrastruttura che è decisa sostanzialmente a livelli governativi molto superiori a noi, la salvaguardia del Polo Scientifico e di tutte le sue articolazioni di eccellenza deve essere una priorità. Quindi nessuno degli attori coinvolti potrà sostenere un’infrastruttura che vada ad impattare in negativo su questo centro di eccellenza. 

D3- (intervento Vicesindaco)

R3- La tramvia è una infrastruttura importantissima che porta valore a tutta la città di Sesto e quindi poi in particolar modo anche al Polo. La soluzione che è stata trovata e su cui si sta lavorando a livello di progettazione è quella di un ingresso all’interno del Polo scientifico che arrivi da Firenze (dalla zona dove è il canile) e che veda poi una staffa dopo il liceo Agnoletti.

La linea due parte dall’aeroporto di Peretola senza rottura di carico, quindi da Firenze le tramvie che arriveranno verso l’aeroporto continueranno nei binari fino a Sesto Fiorentino e non sarà più come nel progetto originario. Nel progetto originario c’era infatti l’idea di fare un cambio all’aeroporto di Peretola. Questo è uno degli obiettivi che come comune di Sesto abbiamo raggiunto. La tramvia arriverà tra il CUS e il liceo Agnoletti per poi proseguire verso il centro di Sesto Fiorentino intersecando anche la stazione ferroviaria di Zambra. 

Questa è un’ipotesi frutto di mediazioni rispetto alle fermate iniziali di uno dei progetti originali che prevedeva che la tramvia girasse tutto l’interno del Polo facendoci addirittura al suo interno tre fermate [...].  

Oltre il progetto originale che proponeva queste tre fermate all'interno del Polo, c'è stata la proposta di Giani di passare su Via della Pace e quindi in qualche modo di bypassare il Polo. Questo progetto di mediazione quindi porta la tram nel Polo Scientifico anche se non nei tre punti originali. Questa è stata quindi una mediazione raggiunta in sede di confronto tra tutti gli enti (comune di Firenze, Regione Toscana, Università degli studi di Firenze e Comune di Sesto). Riteniamo comunque che la tramvia sia una grande occasione per la città di Sesto ma anche per servire in maniera più adeguata il Polo Scientifico. [...]

Per venire dall’aeroporto verso Sesto c’è il passaggio su Castello, quindi si offre la possibilità di usare la rete ferroviaria e la rete tramviaria interconnessa. 

D4- (Vicesindaco Claudia Pecchioli)

R4- Adesso è in costruzione la nuova super ciclabile Firenze-Prato che collegherà in modo molto veloce la città di Firenze e arriverà passando attraverso il Polo Scientifico fino a Prato [...]. 


Le potenzialità del Polo sono state notate anche da Bruno Cravedi, che ha ideato e condotto un programma per SestoTv, Alla scoperta del Polo Scientifico, finalizzato a far conoscere la realtà scientifica di Sesto intorno alla quale gravitano migliaia di persone tra studenti, docenti e ricercatori.

Logo del programma televisivo

Sulle criticità si sta cercando di lavorare attraverso progetti quali "Concentriamoci" (2023), un percorso di ascolto e partecipazione lanciato dall'Amministrazione comunale di Sesto insieme alle associazioni di categoria e all'Università. L'obiettivo è quello di coinvolgere gli attori locali a identificare le strategie di rilancio degli spazi cittadini, di rafforzamento della comunità e di miglioramento dell'offerta turistica e culturale. Le attività si articolano in tre fasi: la prima di analisi e censimento, la seconda di ascolto e interviste a cittadini, studenti, lavoratori; la terza di sintesi e condivisione degli obiettivi. Il risultato sarà la stesura di linee guida partecipate per la riqualificazione socio-economica del centro e del Campus.

In conclusione, non abbiamo dubbi che per salvare questa "cattedrale nel deserto" bisogna ancora lavorare molto, in modo che non rimanga ancora a lungo un potenziale inespresso.


BIBLIOGRAFIA

https://www.unifi.it/art-6424-riprende-il-servizio-sperimentale-di-navetta-targatounifi.html https://www.firenzeciclabile.it/content.aspx?idc=1346

https://www.piste-ciclabili.com/itinerari/1845-sesto-fiorentino-firenze

https://www.comune.sesto-fiorentino.fi.it/novita/comunicati-stampa/adottato-ilnuovo-piano-operativo https://www.comune.sesto-fiorentino.fi.it/finanziamenti-di-percorsi-ciclo-pedonalinellarea-della-piana-fiorentina https://www.comune.sesto-fiorentino.fi.it/amministrazione/persone/saramartini#document

https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_novembre_26/sconf orto-polo-scientifico-l-eccellenza-il-nulla-intorno-a9f28c92-4e94-11ec-bd94- 74aa3a27be08.shtml

https://www.architetturatoscana.it/at2011/scheda.php?scheda=FI96 http://barbagliarchitettura.it/polo-sesto/

https://www.fi.infn.it/index.php/it/sedi/sede-principale

http://www.area.fi.cnr.it/index.php/it/ http://www.lamma.rete.toscana.it/

https://www.unifi.it/vp-5965-incubatore-universitario-fare-impresa.html

https://www.unifi.it/sesto https://www.dsu.toscana.it/web/ardsu/-/val-di-rose-g.-e-t.-matteihttps://www.dsu.toscana.it/web/ardsu/-/polo-di-sesto-fiorentin

 

Edificio G3

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